La casa
CasaOz è innanzi tutto una casa.
Un luogo in cui abitiamo e in cui non ci sentiamo estranei. Lì troviamo riposo ed ascolto. Quando siamo accolti e sostenuti ci sentiamo… “a casa”. È un luogo dove si trovano persone per condividere la gioia, le conquiste, i progetti. Dove confrontarsi per trovar le soluzioni.
Chi si trova in situazione di difficoltà ha anche bisogno di una casa così. Quando la malattia di un bambino irrompe nella vita della famiglia si infrangono gli equilibri della sua normalità. Tempi e ritmi si rompono. I progetti sfumano. Le relazioni più consuete si perdono e cresce il senso della solitudine. Tutto questo aumenta la fatica di affrontare la situazione. Se ci sono altri bambini in casa, per loro diminuisce il tempo e la presenza significativa dei genitori. Anche la relazione di coppia spesso ne esce provata.
Accompagnare il percorso della famiglia nelle situazioni di difficoltà indotte dalla malattia è l’intento di CasaOz. Tutte le attività offerte sono volte al conseguimento di un obiettivo generale: la ricostruzione della “normalità”. Nel periodo della degenza in corsia e nel tempo della cura a casa si crea una specie di asse virtuale che ha alle estremità l’abitazione del bambino e l’ospedale. Crediamo sia per questo utile offrire uno spazio alternativo.
CasaOz è questo spazio. Un luogo di accoglienza e servizi concreti. Un luogo dove i genitori possono trovare qualcuno pronto ad ascoltarli e ad affrontare con loro anche i problemi concreti che la gestione della malattia di un figlio comporta. Un posto dove i bambini possono:
• trovare spazi di normalità, di gioco, di compagnia e di sostegno nel difficile percorso della malattia e della cura
• trovare chi li accompagna giorno per giorno nelle tappe di crescita e di maturazione.
Si tratta di obiettivi che rischiano di perdersi o di passare in secondo piano quando le ricerca della guarigione sembra dominare tutta la vita della famiglia e dei professionisti della cura. È un’area grigia, una terra di nessuno, in cui CasaOz si pone come cerniera fra l’ospedale/malattia e la casa/guarigione. Anche quando la guarigione si rivela lontana o irraggiungibile, a CasaOz genitori e bambini possono trovare uno spazio sicuro per cercare risposte alle necessità concrete e un’oasi in cui riprendere fiato nel turbinio delle emozioni e delle incombenze.
CasaOz è poi un ambiente sicuro, dove i genitori sanno di poter lasciare fratelli e sorelle quando sono occupati per le incombenze relative alla malattia perché c’è qualcuno che si occupa di loro.
La scelta della sede temporanea di CasaOz, in via Giordano Bruno, 181, risponde all’esigenza di un posto idealmente e concretamente vicino all’ospedale, ma che ne sia al contempo così distante da poterlo dimenticare per un po’.
Non ci interessa quale nome ha la malattia. Ci interessa il bambino che la subisce e la famiglia che la condivide. Per loro in CasaOz ci sono persone che mettono a disposizione la loro competenza professionale e la loro accoglienza.
PERCHE’ OZ
Nel racconto Il mago di Oz il viaggio della bambina attraverso terre, colori, animali e personaggi misteriosi è, per noi, metafora della malattia in cui si alternano i sentimenti più vari e contrapposti.
In CasaOz ci proponiamo di ricomporre l’eterogeneità di questi stati d’animo, anche attraverso un dialogo costruttivo con gli operatori coinvolti dell’ente ospedaliero.
Dalla frammentarietà e dal disorientamento della diagnosi e della relativa prognosi vorremmo aiutare la famiglia a ritrovare, insieme ai professionisti dell’ospedale e del territorio, un nuovo equilibrio che riteniamo possibile nonostante la malattia e che consente di fronteggiarla meglio: è questo il nostro lieto fine.
