La ragazza che non leggeva nulla
Novembre 16, 2022
Giunto alla tredicesima edizione, l’Atlante dell’infanzia di Save the Children fotografa  lo stato di salute di bambine, bambini e adolescenti a seguito della pandemia, con particolare attenzione alle disuguaglianze sociali, economiche e territoriali.

La ricerca si snoda lungo tutto il percorso della crescita, attraversa le diverse difficoltà che le mamme e i bambini incontrano con un particolare focus sull’accesso alle cure, la tutela della salute e il benessere fisico.
L’obiettivo dell’Atlante dell’infanzia non è solo quello di comporre un quadro di insieme su un tema delicato e complesso quale il diritto alla salute per tutti, ma anche di tracciare proposte e linee di lavoro per il futuro. La fotografia di questo Atlante ci parla di un’infanzia colpita al cuore dall’ingiustizia sociale di quella lotteria della nascita che toglie anni di vita prima ancora che gli occhi di un bambino vedano la luce. Ma ci racconta anche delle realtà che nei territori se ne prendono cura, realtà dove le bambine, i bambini e gli adolescenti vengono presi per mano e accompagnati in percorsi di guarigione e riabilitazione, o anche solo di sostegno.
I dati raccolti sono affiancati da testimonianze sul campo e, per l’ambito della salute mentale, è stata inserita un’intervista alla Presidente di CasaOz, Enrica Baricco, in cui si racconta l’impegno di CasaOz a fianco delle famiglie e dei bambini che vivono la malattia e situazioni di fragilità. “CasaOz è un posto nel quale puoi sentire che la tua vita continua, nonostante tutto, nonostante la malattia, il dolore. Un posto che è casa. Dietro un bambino malato c’è un mondo intero, c’è una famiglia, un fratellino che non sa più quale sia la sua casa. Facciamo ancora troppo poco rispetto a quello che serve alla gente.”